Le ragioni del cuore, ancora una volta, si dimostrano le più forti, le più pure e le più sincere: Sara Gabriele lega ancora la sua vita pallavolistica alla causa che ha scelto di difendere, ormai tre anni fa da allenatrice e da giocatrice, scegliendo di rappresentare in campo con i suoi valori la Junior Volley Academy anche per la stagione 2025/26, la sua terza consecutiva in maglia gialloviola.

La palleggiatrice, classe 1993, ha quindi scelto di proseguire con la società che per due stagioni ha guidato in campo da capitano, come da capitano sono le ragioni dietro questa scelta: «È stata una decisone maturata a seguito di una lunga riflessione che ha coinvolto diversi fattori sia personali che sportivi – spiega -. Quello che mi ha convinto a proseguire è stato soprattutto il senso di responsabilità verso le mie giovani compagne e verso il mister Andrea, oltre al desiderio di dare continuità a un percorso che ha ancora tanto da offrire».

Un punto di riferimento solido, quello che rappresenta Sara Gabriele per la società del presidente Dragna, naturalmente anche dal punto di vista sportivo grazie a un curriculum invidiabile per la Serie C, con stagioni importanti in categorie superiori per lei a Modica, Siracusa, Marsala e Comiso, centrando la promozione in B1 con Aragona nel 2019, quindi l’impresa-salvezza con Terrasini nel 2023 e i playoff, con finale di Coppa Sicilia annessa, nel 2024 alla prima stagione in gialloviola.

«Questa terza stagione consecutiva in JVA rappresenta tanto per me ed è il segno di un legame che si è costruito nel tempo, fatto di fiducia, impegno e condivisione di valori – prosegue Gabriele al sito ufficiale gialloviola -. Sin dall’inizio ho creduto in questo progetto e vedere come è cresciuto negli ultimi tre anni, anche per il lavoro svolto e il contributo che ho dato, è motivo di grande orgoglio. Come capitano sento forte il ruolo di guida, soprattutto nei confronti delle piccole atlete, e cerco ogni giorno di essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo.
La nuova stagione la vedo come una sfida stimolante per ricreare un gruppo squadra unito, con tanta voglia di lavorare per migliorare, e ci sono tutte le basi per fare bene».