Tornare dove il percorso si era momentaneamente interrotto, farlo con la maglia che ha riacceso un amore incontenibile come quello per la pallavolo: Marta Li Muli tornerà a vestire la maglia gialloviola de La Braciera Junior Volley e lo farà in un campionato che ben conosce come la Serie B2.

La schiacciatrice classe 2000 torna, dunque, nella categoria che l’ha vista protagonista con le maglie di Progetto Volley Palermo, Santo Stefano e Volley Palermo, esperienze intervallate anche dalla B1 giocata a Marsala. Un appuntamento col destino per Li Muli, costretta lontano dai campi per quasi due anni a causa di un infortunio lasciatosi alle spalle proprio dopo l’arrivo, nel dicembre scorso, in maglia gialloviola. Insieme alle compagne, Marta è tornata protagonista nella grande cavalcata dei playoff di Serie C della passata stagione e ora è pronta a riscrivere un capitolo lasciato a metà come quello della B2 Femminile.

«Ritornare, dopo due anni, in un campionato competitivo come quello della serie B2 è un’emozione indescrivibile – le sue parole al sito ufficiale JVA -. Mi sento onorata di poterlo fare nuovamente nella mia città e con questi colori. La Junior, lo scorso anno, mi ha presa letteralmente sotto la sua ala e mi ha accompagnata durante tutto il processo di rientro, questo per me è stato fondamentale per poter riacquisire fiducia nei miei mezzi. Inoltre, un primo passo verso la B2 lo abbiamo compiuto proprio la scorsa stagione con l’arrivo, del tutto inaspettato, in semifinale playoff. Proprio per questo motivo non potevo rifiutare la proposta di quest’anno».

Li Muli ritrova in panchina anche un allenatore che ben conosce, come Marco Adornetto, dicendosi pronta a dare tutto in questa nuova avventura: «Da questa stagione, a livello personale, mi aspetto di poter dare spazio alla nuova versione di me come atleta, segnata dalle cicatrici ma anche più consapevole. Sono sicura che con Marco riuscirò a lavorare su tanti aspetti sia tecnici che mentali. Dal punto di vista del gruppo, invece, è necessario stabilire da subito un obiettivo comune. Solo con i giusti stimoli e le giuste motivazioni il gruppo può evolversi in squadra. Mi aspetto di poter contribuire nella costruzione di uno spogliatoio il più possibile affiatato – conclude -, con l’intento di trasmettere l’attaccamento alla maglia e i valori che caratterizzano questa società».