Una nuova avventura, con una nuova rotta, necessita sempre di marinai esperti, qualcuno che conosca già quei mari inesplorati. La Braciera Junior Volley, nella sua traversata chiamata Serie B2 Femminile, non poteva che ripartire dal suo albero maestro in campo e fuori: Svetla Angelova sarà ancora in campo con indosso la maglia gialloviola, per la sua ventiquattresima personale in Italia.

Una carriera contraddistinta dagli inizi nelle giovanili dello Slavia Sofia e dall’approdo in Italia, culminato con le stagioni in A2 a Santa Croce sull’Arno, in Toscana e a Matera, per poi giocare stabilmente in B2 con le maglie di Cefalù, Santa Teresa e Cerignola. La Sicilia torna definitivamente ad essere casa sua con Palermo, Santo Stefano di Camastra, Terrasini, centrando due eroiche salvezze consecutive in B1, e ancora con Volley Palermo in B2. La stagione 2026/27 sarà la terza consecutiva in JVA, la prima che la vede anche nelle vesti di Direttore Sportivo della prima squadra.

«Sarà sicuramente un anno molto stimolante e diverso rispetto al passato – le sue parole -. Affronteremo un campionato nazionale competitivo come la Serie B2, che richiederà un livello di intensità negli allenamenti, di impegno e di attenzione ai dettagli ancora maggiore. Cambia anche l’approccio mentale: per affrontare un campionato di questo livello serviranno determinazione, continuità e la giusta mentalità fin dal primo giorno. Per quanto riguarda il mio doppio ruolo, lo vivo come un’opportunità di crescita. Lavoro in questo ambiente da tanti anni e avere la possibilità di conoscere anche l’aspetto legato al mercato e al rapporto con procuratori e società rappresenta per me uno stimolo ulteriore. È un’esperienza che mi arricchisce e che affronto con grande entusiasmo. Torno in campo con la mia società e credo che, se non fosse stato così, probabilmente avrei appeso le scarpe al chiodo. Evidentemente, però, questo non era ancora l’anno giusto per farlo».

Una passione ‘infinita’ quella per la pallavolo da parte dell’atleta bulgara classe 1988 che non accenna minimamente a spegnersi: «Mi sento ancora in grado di dare il mio contributo e sarò a completa disposizione del coach, in qualsiasi ruolo riterrà opportuno impiegarmi – prosegue -. Porterò la mia esperienza, ma anche la voglia di aiutare le ragazze più giovani a crescere, dentro e fuori dal campo. Allo stesso tempo, non mi considero diversa dalle altre: mi metterò in gioco come tutte, lavorando e guadagnandomi ogni spazio. Non sono il tipo di persona che riesce a stare a guardare. Finché sarò parte di questa squadra, darò sempre il massimo per contribuire agli obiettivi del gruppo».